Omaggio a Georges Prêtre – Filarmonica della Scala 2016

Georges Pretre - Filarmonica della Scala 2016
https://theblogartpost.it/2016/02/27/il-ritorno-di-pretre-alla-scala/

22 Febbraio 2016

Pare che in certi luoghi della terra esistano ancora tribù che praticano lo sciamanesimo. Credo, ieri sera, di essere stato parte di una di queste tribù, perché Georges Pretre non è solo un musicista e, men che meno, un direttore d’orchestra.

Georges Pretre è uno Sciamano, l’unico uomo direttamente in contatto con il mondo dello Spirito Musicale che, attraverso di lui, si manifesta mesmericamente nei musicisti producendo i loro suoni tramite le azioni sullo strumento.

Non vi sono spiegazioni tecniche sufficienti: la tecnica, la critica, la meccanica è incapace di spiegare come il cenno di un dito possa produrre una perfetta fluttuazione nell’andamento rollante, sempre diverso e sempre uguale, nelle battute della “Barcarolle”, oppure come il “crescendo” del Boléro sia sostenuto in una implacabilità ritmica al cui interno si verificano colossali variazioni di tempo quasi senza muovere un muscolo. Pretre ondeggia, si alza, si siede, sorride, ghigna, manda baci, accenna qualche movimento di dita. Ogni tanto dà un “battere” improvviso, per poi fermarsi di nuovo, Si risiede. Si rialza. Ascolta e muove circolarmente la mano davanti alla faccia. Non vi è nulla di “tecnico” in tutto ciò. E’ lo Spirito della Musica che lo ha scelto per essere suo tramite e per mezzo di quei movimenti si trasferisce nell’orchestra e, dall’orchestra, a noi.

C’è un’altra cosa da dire: di solito i riti sciamanici portano guarigione. Quelli di ieri sera no. La malattia dell’eros di Boléro è pervasa di morte. I francesi chiamano l’orgasmo “petite-mort” e l’urlo del pubblico sull’ultimo schianto orchestrale del brano di Ravel è stato la riappropriazione della vita e della coscienza dopo un percorso ipnotico.

Il motivo è che…Georges Pretre non è solo un musicista. Ci sono tanti musicisti, grandi, grandissimi, geniali. E nemmeno un direttore d’orchestra, come ce ne sono tanti: grandi, grandissimi e, pochi, geniali. Georges Pretre trascende tutto questo. Quando è davanti all’orchestra (non sul podio: non lo usa più. E’ di fronte, e basta) diventa Medium.

Georges Pretre è Lo Sciamano.


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