Direttore Daniele Gatti
Teatro degli Arcimboldi
Musiche di Gershwin, Bernstein, Debussy, Ravel
Rivelatorio senza dubbio il Gershwin, tale da auspicarne un ingresso in repertorio stabile. Nel 2017 cade l’ottantesimo dalla morte e un bel programma “all Gershwin” di Gatti sarebbe benvenuto. Il Candide, viceversa, mi è sembrato più prudente, al netto di una parte centrale fraseggiata con eleganza, gusto, e cantabilità (il tema, per intendere del duetto Candide/Cunegonde). Ma l’interpretazione de “La Mer” è stata, insieme al poema sinfonico di Gershwin, il fulcro del concerto. C’è una tipologia di suono orchestrale, denso, ma cameristico le cui caratteristiche sono il “corpo” e la “trasparenza”.
Ecco, questo Debussy in cui si sentiva tutto, lontano anni luce dall’esangue colorismo, vibrante di inquietudine e, talvolta, di esplicita minaccia (l’inizio del III quadro) era così realizzato.
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