La recita di chiusura del “Ratto dal Serraglio” ci ha consegnato una prova del direttore Guggeis di ottimo livello, agile, nervosa, talvolta anche aspra nelle scariche dei timpani e nella “latta” dei forti negli ottoni, ma capace di distendersi in oasi di lirismo raffinato (gli accompagnamenti alle arie di Konstanze e Belmonte) e pulviscolare leggerezza (esempio nel “Viva Bacchus”). Supremo il canto di Jessica Pratt nella seconda e terza aria, meno nella prima, eccellente e sfumato quello di Daniel Behle, privo della necessaria estensione quello di Peter Rose, che pare più un baritono corto che un basso. Grande successo, acclamazioni per Guggeis, ovazioni (quella dopo la terza aria di Konstanze interminabile) per la Pratt.
P.S. C’era la ripresa della storica regia di Strehler, della quale nessuno parla male, tutti ne parlano bene e un motivo ci sarà.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Altro
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
Scopri di più da Commenti Musicali
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.