L’Heure Espagnole – L’Enfant Et Les Sortilèges di Ravel – Marc Minkovski, Teatro alla Scala

heure espagnole - enfant et les sortileges - Teatro alla Scala 2016
https://www.apemusicale.it/joomla/it/recensioni/28-opera/opera2016/3034-milano-l-heure-espagnole-l-enfant-et-les-sortileges-17-05-2016

E’ un vero peccato che il “Dittico” di Ravel sia più o meno deserto ad ogni replica. Peccato perchè si tratta di due capolavori che beneficiano di un allestimento magnifico nella sua poetica levità e di una direzione musicale, soprattutto nell’ “Heure Espagnole” per diversi aspetti rivelatoria.

Minkowski riesce a non percorrere i sentieri strabattuti dell’astrazione sonora, della cartesiana radiografia in bianco e nero e della scomposizione dei colori puntillista (alla Boulez-Salonen, alla Maazel o alla Pretre, per intenderci) per rivelare quanto dell’inquieto mondo della “chanson parisienne” sia sotteso in quest’operina, anticipatoria delle svagatezze dadaiste di Poulenc. Senza rinunciare, beninteso, alla capillare concertazione che è uno dei tratti distintivi di questo grande direttore. Eccezionale anche la conduzione della seconda opera, “L’Enfant et les Sortilèges” che privilegia il cotè “naive” della tenerezza rispetto alla sublimazione dell’astrazione, artificio che si fa poesia di cui è stato a nostra memoria massimo interprete Salonen nelle recite parigine e londinesi dell’anno passato. La compagnia è equilibrata ed efficace , mentre l’allestimento di Pelly è poeticissimo nell’Enfant (con tutti i mobili e gli oggetti gigantizzati in quanto visti con gli occhi del bambino) e simpaticamente vaudevilliano nell’Heure Espagnole con la bottega dell’orologiaio trasformata in un bric-à-brac postmoderno.

Speriamo di rivedere spesso alla Scala il dittico, e non solo una volta ogni quattro generazioni: L’Heure Espagnole non si dava dal 1975, direttore Pretre. Quarant’anni fa !!!


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