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Miscellanea concetto del suono Commenti Musicali

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Se la musica è l’arte dei suoni, molti di questi fanno palpitare l’interesse di chi cura questo sito, che apparentemente con la musica non hanno molto a che vedere. Non siamo “melomani”, anzi orgogliosamente non siamo “maniaci” in nulla, al massimo, talvolta caldamente, più spesso tiepidamente, melofili. Amiamo il suono.

Così spesso la musica cede il passo di fronte a tante altre cose e tanti altri interessi.

In primo luogo, davanti a tutto ed ogni cosa, la natura di Stromboli, luogo dove trascorriamo più tempo possibile ogni anno, rigorosamente quando è deserta e privata degli assalti turistici e della cacofonia umana. Nessuna musica umana può alle nostre orecchie competere con la pura arte musicale delle onde sulla scogliera che si uniscono ai cupi brontolii della terra, il tutto irradiato dalla pura cerulea luce mediterranea mista al fruscio del vento.

Nulla può distrarci da quella musica, dove anche ora che scriviamo ci troviamo, nemmeno un ritornante Giuseppe Verdi che dirigesse il proprio Requiem a San Marco.

Ma la musica è presente in un altro dei nostri interessi: l’epopea, anzi la vera e propria epica, creata da Tolkien, l’Omero anglosassone. L’armonia delle lingue da lui create (“in principio era il Verbo”) e tramite le quali ha costruito un mondo.

Parleremo della musica delle poesie di Tolkien recitate da lui medesimo.

Non possiamo tralasciare le indagini che da decenni, quasi quarant’anni, conduciamo sulla dinamica dell’affondamento del Titanic che, per quanto ci riguarda, rappresenta nella dimensione materica e non spirituale il crollo della civiltà umana e della sua illimitata fiducia nella tecnologia. La musica, in quel caso, accompagnò la tragedia con il complesso da camera della nave, tra valzer e fox-trot.

Per ultimo, più in alto di tutti, il nostro rapporto con il cane e l’’Agility Dog” al quale dedichiamo le meravigliose parole di Dino Buzzati, perché innanzi al cane e alla musica del suo abbaio tutto per noi scompare.

“Un giorno mi è stato chiesto:’Qual è il cane più bello del mondo?’. Io ho risposto: ‘Il cane più bello del mondo è il mio, perché a differenza di tutti gli altri animali, compresi perfino i maiali che sono persone di alto cervello, compresa la maggior parte degli uomini, la bellezza del cane è essenzialmente spirituale, e non fisica. È un fatto dello spirito, e tu la riconosci negli occhi del cane che ti fissa, precisamente il tuo cane, non nella sagoma più o meno elegante, o nella morbidezza del pelo, e neppure nello stile delle movenze, bensì nello sguardo terribile, tenero e profondo di quella creatura che ha bisogno di te, che si trova bene con te, che ti ama sopra ogni cosa al mondo e che di tanto in tanto ti trasmette il messaggio di un mondo a noi sconosciuto.'”

(Dino Buzzati)

Cosa troverai:

Parleremo di suoni, poesia e tutto ciò che “è musica senza esserlo.”

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